Codigoro - Pomposa

Visite Guidate a Codigoro e Pomposa

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Se sei alla ricerca di un'esperienza lontano dalle solite mete turistiche, in un'atmosfera incantata, sospesa tra paesaggi naturali e monumenti storico-artistici dal passato medievale, allora devi assolutamente prenotare un tour guidato a Codigoro.

Caput Gauri, da cui deriva il toponimo attuale, era il nome dato al centro in epoca medievale, dal momento che sorgeva nel punto dove il ramo di Po di Goro si congiungeva a quello del Po di Volano.

Capolavoro dell'arte romanica, da non perdere è la splendida Abbazia di Pomposa, originatasi per opera dei benedettini attorno al VI secolo sull'Insula Pomposia, un'isola boscosa circondata da due rami del fiume e protetta dal mare. Dopo il Mille cominciò la stagione di maggior splendore e divenne centro monastico fiorente.

Da visitare anche la suggestiva Oasi di Canneviè, piccola valle salmastra e antico relitto vallivo di un più vasto complesso di lagune costiere che circondava l’Abbazia di Pomposa. E' percorribile a piedi e comprende un percorso naturalistico attrezzato per il birdwatching. Da qui, infatti, partono le escursioni in motonave, che puoi prenotare su Deltabooking

Codigoro sa conquistare chiunque, grazie ai suoi scorci mozzafiato, i piatti tipici della cucina locale e uno stile di vita scandito al ritmo di quello della natura.  

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Perché scegliere Deltabooking per le visite guidate a Codigoro

Deltabooking è un progetto tutto italiano che vuole dare visibilità agli operatori del turismo promuovendoli sul nostro sito internet e su tanti portali a tema turismo.

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5 curiosità su Codigoro

Note musicali

Il monaco Guido d’Arezzo, vissuto a cavallo dell’anno 1000 d.C., ha inventato l’attuale scala musicale e le sette note che ancora oggi vengono adoperate sul pentagramma.
Questo monaco benedettino ha steso il suo trattato musicale, il “Micrologus”, proprio tra le mura dell’abbazia di Pomposa.

Tra terra e acqua

L’acqua è sempre stata un elemento fondante per il comune di Codigoro, un’amica e una nemica allo stesso tempo.
Fin dal 1400 l’uomo ha cercato di bonificare la zona per renderla meno ostile ma sempre facendo attenzione a non modificare troppo l’ecosistema, casa per tante specie ittiche e ornitologiche.

Giorgio Bassani

Lo scrittore ferrarese Giorgio Bassani ha ambientato il suo noto libro “L’airone” a Codigoro.
Sulla palazzina Iat di Pomposa il pittore olandese Jos Peeters ha dipinto un airone e ha riportato alcune frasi tratte proprio dal libro di Bassani per commemorare lo scrittore.

Caput Gauri

Il nome deriva da Gaurus, l'allora Po di Goro, un territorio che era all'inizio di una biforcazione di rami del fiume: Caput Gauri. Gaurus, in latino medioevale, indica un corso d’acqua di modeste dimensioni, come un canale. Caput gauri è stato ritrovato in documenti pomposiani del 1243.

La Garzaia

Dove un tempo sorgeva lo zuccherificio ora vi è un vero e proprio paradiso per aironi bianchi maggiori, aironi cenerini, nitticore e garzette.
La Garzaia di Codigoro è considerata una delle maggiori colonie di aironi dell’Italia del nord. Per questo motivo la zona è ora un’oasi di protezione della fauna.